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Un ex-giocatore NFL sostiene l'ex manager di Circle K in una controversia sul jackpot della lotteria dell'Arizona

La storia di Robert Gawlitza, un ex-manager di Circle K, è diventata oggetto di crescente attenzione mentre si svolge una complessa battaglia legale riguardante un biglietto della lotteria dell'Arizona dal valore di 12,8 milioni di dollari. Con il passare dei mesi, si scopre che Gawlitza ha trovato un inatteso sostenitore nel mondo del football professionistico: un ex-giocatore NFL con presunti legami con la catena della convenience store.
Un conflitto inaspettato
La vicenda ha preso avvio quasi un anno fa, quando Gawlitza affermò di avere acquistato il biglietto vincente all'interno del suo negozio dopo che un cliente lo aveva accidentalmente stampato. La controversia si è intensificata allorché la corporate di Circle K ha fatto riferimento alle politiche della lotteria per contestare la proprietà del biglietto, sostenendo che esso appartenesse a loro poiché il pagamento era avvenuto dopo l'estrazione.
Gawlitza sostiene con fermezza che il suo acquisto fosse conforme alle normative aziendali. Il suo avvocato, Josh Kolsrud, spiega come esista una regola ufficiale nella catena che obbliga i dipendenti a comprare i biglietti della lotteria stampati per errore e dal valore superiore ai 20 dollari. "Gawlitza ha spiegato di essere uscito dal lavoro, aver acquistato il biglietto secondo le norme del negozio e aver ricevuto una ricevuta," afferma Kolsrud.
Testimonianze e polverone legale
Nel corso della battaglia giuridica, Gawlitza ha presentato sei dichiarazioni giurate da attuali ed ex dipendenti Circle K che confermano l'esistenza di tale politica aziendale e supportano la sua versione dei fatti. Tra i testimoni ci sono Eva Sparks, Jennifer Geibeda, Joseph Fullerton, Joyce Vickers-Kien, Miguel Perez e Nicholas Delibertis. "Circle K richiede ai dipendenti di acquistare i biglietti non venduti generati per errore utilizzando fondi personali," si legge nelle dichiarazioni giurate.
Kolsrud sottolinea l'importanza di queste testimonianze: "Non è solo Robert a dire che Circle K aveva queste politiche. Abbiamo sei affidamenti da parte di attuali ed ex dipendenti che sostengono esattamente quello che ha detto Robert." La voce del sostegno dallo sport professionistico si è rivelata un'aggiunta cruciale alla causa di Gawlitza.
Sebbene il nome del sostenitore ex-NFL non sia stato rivelato pubblicamente da Kolsrud, si ipotizza che possa trattarsi di Tony Bouie. Bouie ha avuto ruoli significativi presso Circle K e anche come direttore della Lotteria dell'Arizona prima della sua uscita controversa nel 2016.
Le complicazioni legali non si arrestano qui; Circle K ha recentemente presentato una mozione per respingere le contropretese avanzate da Gawlitza. L'azienda argomenta che, indipendentemente dall'esistenza dell'ipotetico politico interno riguardante i biglietti stampati per errore, la transazione non sia valida secondo le regole della lotteria dell'Arizona.
Secondo tali regole, quando un rivenditore stampa un biglietto non pagato da parte del cliente e nessun altro cliente lo acquista, quel biglietto diventa proprietà del rivenditore stesso. Ora spetta al tribunale decidere sulla mozione presentata da Circle K nei prossimi due mesi; se il caso dovesse proseguire, potrebbe essere programmato un processo davanti a una giuria nel 2027.
Conclusioni sulle conseguenze future
L'intera situazione tiene avvinto il pubblico non solo per la potenziale vincita milionario ma anche per le implicazioni legali che potrebbe portare a cambiamenti nelle politiche aziendali riguardanti la gestione dei biglietti vincenti nelle catene di convenience store. La tensione rimane alta mentre tutti gli occhi sono puntati sul prossimo sviluppo legale e su come la storia si evolve ulteriormente nei mesi futuri.
















